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27 Nov 2014: ultima giornata di HANDImatica 2014

 

Una sintesi...

Si sta concludendo HANDImatica 2014, la mostra convegno che ha avuto lo scopo di presentare le tecnologie più all'avanguardia in materia di disabilità e inclusione sociale. Gli Istituti Aldini Valeriani Sirani hanno ospitato l'evento, giunto ormai alla X
edizione. La scuola si è posta come nucleo di raccordo tra la formazione e l'attuazione di essa nella realtà scolastica. Il piano terra delle Aldini ha ospitato espositori che provengono da tutta Italia. Asphi, ente organizzatore, ha predisposto un'area formativa di tutto rispetto che ha lasciato tanto spazio a convegni e incontri formativi teorici su tematiche con cui si entra ogni giorno in contatto, non trascurando l'attività laboratoriale che ha avuto un'attenzione non secondaria.

Spazio Aldini
Spazio Aldini: stampante 3D
Stampa 3D
Spazio Aldini: stampante 3D
Stampante 3D
Spazio Aldini: convegno Apple TEC
Convegno Apple TEC

Gli Istituti Aldini Valeriani Sirani, oltre a collocarsi all'interno della manifestazione con uno spazio dedicato alla presentazione delle attività che ne costituiscono un fiore all'occhiello, hanno affiancato l'Asphi nell'accoglienza del pubblico, nella diffusione dell'informazione, nella condivisione di propositi, nella progettazione concreta di attività finalizzate all'inclusione su tutti i livelli.
All'interno di Spazio Aldini hanno trovato posto convegni, seminari e dimostrazioni: stampa 3D, applicaIzioni didattiche con Arduino, presentazioni di app per utilizzo didattico e di sostegno e per facilitare l'inclusione.

 


Parallelamente, il gruppo dei docenti di sostegno ed un certo numero di alunni hanno organizzato una serie di attività:

Il Bistrot

Luogo in cui sono stati accolti quanti hanno voluto condividere esperienze sull'integrazione e l'inclusione. L'ambiente ha voluto riprodurre quello di un ristorante, tavoli e sedie predisposti per prendersi un momento di riflessione e di pausa in cui guardarsi intorno soffermandosi su parole che possano passare da scuola a scuola rendendo concreta l'idea della rete in una prospettiva di apertura e condivisione. Il professorDavide Grasso ha dialogato con gli ospiti sul concetto di inclusione scolastica. Hanno partecipato alla gestione dello stand le prof. Sandra Angelillo e Rita Comelli e gli studenti delle classiIII AIG ed uno studente della classeIV AIG.

La cucina

Luogo dove sono state preparate appetitose colazioni e brunchconsumate durante i momenti di pausa, già laboratorio inclusivo permanente, noto a tutti come Soul Kitchen (chi non ricorda il celebre film di Faitih Akin del 2009?). 
Le attività sono state coordinate dalle prof.sse Doriana Frammartino, Maria Casolaro, Filomena Incarnato con la partecipazione degli studenti delle classi IC SE e III AIG.

La redazione AVS Magazine

Novità di quest'anno che si propone di diventare un punto di riferimento per rendere più consapevoli sia gli alunni che i docenti sulle problematiche dell'inclusione. Laformazione attiva di docenti e studenti sarà l'emblema di tutto ciò. Chi si forma, e handimatica per la formazione ha attivato risorse di altissimo livello, diventa tutor per gli altri. Attraverso la formazione si crea consapevolezza, da questa può nascere anche negli studenti la capacità di comprendere le problematiche del disagio e di conseguenza la volontà di collaborare nella gestione delle problematiche di classe.
Le attività sono state coordinate dagli insegnanti: Agnese Spadaro, Gabriella Rondinelli, Fabio Pedretti, Sara PisaniPamela Funicello, Giovanni Nicosia con la collaborazione degli alunni Nicola Bagnoli, Massimo Fiorini, Md Faisal Hassain, Alessio Foti, Otmane Ghazi, Francesco Grosso, Chiara Bardellini, Chiara MarchesiniAna V. Caeira. Ringraziamo anche le Handi Angels Felicia Passamano e Ilenia Galasso della classe IIIA SE.

 

Intervista al Dirigente Scolastico Salvatore Grillo

Intervista a cura di: Felicia Passamano e Ilenia Galasso
Riprese: Nicola Bagnoli

Intervista con il Dirigente Scolastico ing. Salvatore Grillo

 

Un bar... senza nome

a cura della Redazione AVS.MAG

A Bologna  ha aperto dal 2012 (in via Belvedere, dietro il Mercato delle Erbe) il primo locale gestito da ragazzi sordi. Il bar 'Senza nome', è stato inaugurato con l'avvio di 'Inudibile - Rassegna di eventi diversamente percettibili'. 
Il cartellone culturale che anima il locale tutte le sere, è organizzato dall'associazione 'Farm', dal 2008 impegnata nella ricerca di nuove espressioni in collaborazione con il 'Gruppo Camaleonte' che promuove l'attività di artisti sordi.
Il bar Senza nome "nasce dall'esigenza di avere uno spazio dove far confluire le idee e i concetti di un mondo visivo - spiegano i due gestori Alfonso Marrazzo e Sara Longhi - attraverso la sperimentazione artistica, la ricerca e il confronto di linguaggi differenti".
L'obiettivo, dunque, sostiene Nunzia Vannucini(presidente dell'associazione Farm)  è far coesistere il linguaggio visivo e quello sonoro in un ambiente suggestivo e vivace in cui la comunicazione diventa una sfida sorprendente, una continua scoperta, una forma d'arte, un gioco. All'ingresso i clienti troveranno, anche l''Angolo del cocciuto': una bacheca, munita di specchio, con dei post-it su quali sono scritti tutti i prodotti in vendita nel locale.
L'intero menù è tradotto nella Lingua dei segni italiana (Lis). Si potrà dunque scegliere il sistema più facile per fare un'ordinazione presentando un foglietto ai baristi, oppure cimentarsi in un nuovo modo di esprimersi: muovendo cioè le mani. Un invito ironico, dunque, a mettersi alla prova. Un'occasione inedita per vivere in modo nuovo un pranzo, una cena, una colazione, un aperitivo e semplicemente un caffè. Il locale, arredato in modo raffinato, con i colori del fuoco e della terra, è dotato di connessione wi-fi libera e gratuita per tutti i clienti. Oltre ai tavoli per bere e gustare i piatti della tavola calda ci sono un angolo per la lettura, un cortile interno, tavolini esterni  uno spazio dedicato alla musica live, una sala per mostre.

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TBUS: intervista all'inventore dell'APP

A cura di Md Faisal Hossain, Massimo Fiorini e Alessio Foti

Cos'è e a cosa serve quest'app? L'app Tbus serve per avere informazioni sugli autobus a Bologna, funziona con sistema GPS e ti dice quali autobus passano in una determinata fermata, calcola il percorso che si desidera effettuare e per ogni fermata illustra gli autobus che la effettuano.

 

Grazie al collegamento bus-Tper-satellite riesce a dire il tempo preciso di arrivo a destinazione. Cosa vuol dire Tbus?Tbus significa "time bus" e si tratta degli orari degli autobus. Quest'app funziona anche offline?No, l'app funziona solo online. Per cosa è disponibile?L'app è disponibile per App Store, Play Store, Microsoft e Windows ed è ottimizzata per i non vedenti grazie a Voice Over.

Per informazioni: 
Blog: http://www.tbus.it/blog-tbus 
Sito: http://www.tbus.it